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Reinserimento

Concluso il percorso residenziale inizia la fase del reinserimento. In essa si cercano di rafforzare e stabilizzare gli obiettivi raggiunti in comunità e soprattutto di strutturare e acquisire un progetto reale di autonomia.

Il primo passaggio consta nella ricerca di una posizione lavorativa autonoma. Un educatore affianca il ragazzo nella strutturazione di un progetto, indi di un curriculum vitae e della ricerca del lavoro. Dal momento in cui inizia l’attività lavorativa esterna si procede a una puntuale verifica della tenuta, la costanza, nonché la gestione economica in vista dell’imminente distacco dalla comunità. Tale fase dura circa due mesi.  Dopo tale verifica vengono decise le modalità di distacco, ritorno in famiglia o passaggio all’appartamento di reinserimento della comunità stessa.

Nell’appartamento i ragazzi vivono un'esperienza di piccolo gruppo (3 persone) interamente autogestito.

 I momenti di incontro formalizzati sono due: un gruppo a carattere educativo, gestito da un educatore e un gruppo psicoterapeutico ad hoc in continuità metodologica con quello residenziale ma ridisegnato sulle tematiche emergenti in questa fase. La permanenza in comunità alloggio è variabile fra i sei mesi (standard) e l'anno, salvo eccezioni che impongano un ridimensionamento.

In questa fase è possibile inoltre affrontare ( facoltativo) eventuali difficoltà o disturbi della sfera relazionale/sessuale, finalizzati a modificare gli automatismi disfunzionali ed a trovare nuove strategie per proporsi e gestire al meglio la relazione di coppia.