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Fase motivazionale

La fase diagnostica-motivazionale dura circa 3 mesi.

In questo periodo il ragazzo partecipa a tutte le attività interne alla comunità (lavoro, vita comune, gioco..) e inizia ad avere delle semplici responsabilità nella gestione della casa.

In questa fase, qualora sia presente, viene ultimato lo scalaggio dei farmaci sostitutivi (metadone o subutex) e viene data la possibilità di una nuova verifica della terapia psicofarmacologica.

Il paziente partecipa a due gruppi terapeutici settimanali nei quali viene effettuata una valutazione generale dei bisogni, delle motivazioni e delle risorse per definire gli obiettivi del percorso terapeutico. Inoltre ha la possibilità di confrontarsi costantemente con un educatore dello staff educativo.

Al termine della fase motivazionale, una volta effettuato un adeguato inquadramento diagnostico del paziente, viene valutata l’opportunità di effettuare il percorso terapeutico, in accordo con il servizio inviante; nel caso in cui non si ritenga siano compatibili le caratteristiche del paziente e della comunità, attraverso il servizio inviante,  viene ricercata una struttura diversa e più idonea.
 

Al fine di strutturare un progetto terapeutico-educativo individualizzato viene in questa fase proposto un percorso psicodiagnostico consistente in: raccolta anamnestica, colloquio strutturale di Kernberg, Blacky Pictures, Sesamo e test DFU (Figura Umana).